Due diligence geologica e GeoRisk

Chi compra un terreno, finanzia un impianto o acquisisce un'area industriale compra anche il suo sottosuolo. Una frana lenta, un riempimento non dichiarato, una cavità, una falda alta: sono costi che emergono dopo, quando cambiare idea non è più possibile.

La Technical Due Diligence & GeoRisk di GGM.EARTH traduce il sottosuolo in informazioni per chi decide: cosa c'è, quanto è certo, quanto può costare.

Come funziona

  1. Analisi documentale: carte geologiche e di pericolosità, vincoli, relazioni esistenti, immagini storiche.

  2. Individuazione dei punti critici: dove il rischio è plausibile e cosa serve per chiarirlo.

  3. Indagini mirate in campo, solo dove servono: geofisica (ERT, sismica, georadar), prove penetrometriche, rilievo da drone.

  4. Modello e valutazione: rischio per rischio, con il grado di certezza e l'ordine di grandezza dell'impatto su progetto e costi.

  5. Relazione per chi decide: sintesi leggibile, allegati tecnici per i tecnici.

Perché con noi

Una due diligence fatta solo sulle carte dice cosa potrebbe esserci. Noi possiamo andare a verificare, con gli stessi metodi che usiamo nei progetti: sul versante in frana di Sogliano al Rubicone, sotto i binari di Pietrarsa, sui siti minerari in Zambia.

Non abbiamo casi di due diligence pubblicabili: per loro natura sono riservati.

Per chi

Investitori e fondi, sviluppatori di impianti energetici, banche e advisor tecnici, acquirenti di aree industriali, società minerarie.

Domande frequenti

Cosa copre in più di una relazione geologica? La relazione serve al progetto. La due diligence serve alla decisione: pesa i rischi, li quantifica per quanto possibile e dice cosa resta incerto.

Quanto tempo richiede? Dipende dall'area e da quante indagini in campo servono. Lo stabiliamo all'inizio, in base alla scadenza della decisione.

Serve anche per un terreno già edificabile? Edificabile non vuol dire senza sorprese. Su aree in pendenza, di riempimento o con storia industriale, sì.