Laser scanner e SLAM per chiese, cripte e siti archeologici
Un rilievo 3D preciso è la base di tutto il resto: del progetto di restauro, del monitoraggio e anche della geofisica. Se il georadar dice che c'è un vuoto sotto il pavimento, bisogna sapere esattamente dove sono i muri, i pavimenti e le volte sopra quel vuoto.
Due strumenti, due usi
Laser scanner statico (FARO Focus S70). Da stazioni fisse, alta precisione: facciate, interni, elementi da documentare nel dettaglio.
SLAM a mano (GeoSLAM ZEB Horizon e sistemi più recenti). Si cammina e il sistema rileva mentre si muove, senza GPS: cripte, cunicoli, ipogei, scale, spazi stretti dove una stazione fissa non entra o richiederebbe ore.
Alle nuvole di punti affianchiamo la fotogrammetria (anche da drone) e, dove serve, la termografia. Tutto viene registrato nelle stesse coordinate dei dati del sottosuolo.
Casi
Chiesa antica a Roma (2025). La cripta già nota, rilevata con lo SLAM, ha fornito la profondità di riferimento per leggere le anomalie del georadar 3D sotto il pavimento (fino a circa 3 metri). Un dato noto che tara quelli sconosciuti.
Pompei, Domus dei Gladiatori (2026). SLAM, laser scanner FARO, fotogrammetria aerea, georadar 3D e termografia sugli stessi muri, durante la XVII International Training Summer School Archaeology, Caves & Hypogea (COIFA Bari e USAMV Timișoara).
Pietrarsa (Napoli). Laser scanner e geofisica per il modello digitale del museo ferroviario.
Cosa consegniamo
Nuvole di punti registrate e georeferenziate, modelli 3D, piante, sezioni e ortofoto. Su richiesta, il modello integrato con i dati del sottosuolo.
Domande frequenti
Lo SLAM funziona sotto terra, senza GPS? Sì: ricostruisce la propria traiettoria dalla geometria che vede. Per georeferenziarlo si collegano all'esterno alcuni punti misurati in GNSS.
Laser o SLAM? Il laser statico è più preciso; lo SLAM è molto più rapido negli spazi complessi. Spesso si usano insieme: laser dove serve il dettaglio, SLAM per collegare tutto.
Vedi anche: Archeologia e patrimonio.

