Indagini per la microzonazione sismica
La microzonazione sismica divide il territorio di un Comune in zone che, durante un terremoto, si comportano in modo diverso: zone stabili, zone dove il moto del suolo si amplifica, zone instabili (frane, liquefazione, cedimenti). Serve alla pianificazione urbanistica e alla ricostruzione.
Gli studi sono firmati dai geologi incaricati dal Comune o dalla Regione. Noi forniamo le misure su cui quegli studi si basano: dove mancano dati, dove i dati esistenti sono vecchi o troppo radi.
Cosa misuriamo
HVSR (rumore sismico a stazione singola): frequenza di risonanza del sito, rapida e fitta sul territorio.
MASW e sismica a rifrazione: profili di velocità delle onde di taglio e geometria degli strati, per il livello 2 e il livello 3.
Tomografia elettrica: geometria dei corpi sepolti, falde, riempimenti.
LiDAR da drone: morfologia e forme di instabilità.
Tutto è georeferenziato e consegnato in formati compatibili con gli standard degli studi di microzonazione.
Cosa possiamo dimostrare
Non abbiamo ancora un caso pubblico di microzonazione comunale da mostrare. Mostriamo invece i metodi che la compongono, applicati in lavori veri: MASW e HVSR a Sogliano al Rubicone, sismica a rifrazione a Pietrarsa, campagne combinate ERT, sismica e MASW a Bomba (Abruzzo).
Domande frequenti
Che differenza c'è tra i livelli 1, 2 e 3? Il livello 1 è qualitativo (carta delle zone). Il livello 2 assegna fattori di amplificazione con abachi. Il livello 3 li calcola con analisi numeriche sito-specifiche, e richiede più misure dirette.
Servono sempre nuove indagini? Dipende dai dati esistenti. Una verifica iniziale dice dove bastano quelli disponibili e dove no.
Dove lavoriamo
Abruzzo, Marche, Molise, Lazio e l'Appennino centrale, dalla sede di Città Sant'Angelo (PE).

