Indagini geofisiche: quale metodo serve, e perché spesso ne servono due

Un'indagine geofisica misura una proprietà fisica del terreno senza scavarlo: come conduce la corrente, come viaggiano le onde, come riflette un impulso radar, come varia il campo magnetico. Da quelle misure si ricostruisce cosa c'è sotto.

Il punto è che ogni metodo vede una cosa diversa, e nessuno vede tutto. Un'anomalia del georadar può essere una cavità, un tubo o un cambio di terreno. Se la tomografia elettrica e la sismica, acquisite sullo stesso punto, dicono la stessa cosa, l'ipotesi diventa un dato. Se non lo dicono, lo sappiamo prima di progettare.

I metodi, in breve

  • Tomografia elettrica (ERT): resistività. Acqua, argille, cavità, frane, contatti tra terreni.

  • Sismica a rifrazione: velocità delle onde P. Stratigrafia, profondità del substrato.

  • MASW: velocità delle onde di taglio. Categoria di sottosuolo NTC 2018.

  • Georadar (GPR): riflessione di impulsi radar. Sottoservizi, vuoti, strutture sepolte, archeologia.

  • Elettromagnetismo e magnetometria: conducibilità, campo magnetico. Aree estese, metalli, strutture, esplorazione mineraria.

  • LiDAR, laser scanner, SLAM: geometria della superficie. Modelli del terreno e delle strutture, riferimento per tutto il resto.

Quanto in profondità arriva ogni metodo dipende dal terreno e dalla configurazione: lo stabiliamo sul singolo sito, prima dell'acquisizione, e lo scriviamo nella proposta.

Come lavoriamo: il Multilevel Survey System

  1. Studio preliminare. Cosa si deve decidere, cosa si sa già (carte, sondaggi, progetti).

  2. Scelta dei metodi. Almeno due metodi indipendenti sulle zone che contano.

  3. Acquisizione georeferenziata. Tutti i dati nelle stesse coordinate (GNSS RTK).

  4. Elaborazione e inversione nella sede tecnica di Città Sant'Angelo.

  5. Correlazione. I metodi si confrontano: dove concordano, dove no, perché.

  6. Modello 2D/3D e relazione con le incertezze dichiarate.

Un esempio: Pietrarsa

Al Museo ferroviario di Pietrarsa (Napoli, 2024) la domanda era cosa ci fosse sotto i binari storici. Abbiamo usato tomografia elettrica, sismica a rifrazione, 120 profili georadar, batimetria e laser scanner. Il risultato: un tunnel sotto i binari, riconosciuto perché più metodi indicavano la stessa struttura nello stesso punto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra indagine geognostica e geofisica? La geognostica preleva o prova il terreno in punti precisi (sondaggi, penetrometrie). La geofisica misura in modo continuo su linee o aree, senza scavare. Si completano: la geofisica dice dove fare il sondaggio, il sondaggio tara la geofisica.

Un solo metodo non basta? A volte sì, per domande semplici. Quando la decisione pesa (una fondazione, un acquisto, uno scavo in un sito tutelato) due metodi indipendenti riducono il rischio di leggere male un'anomalia.

Dove lavoriamo

Sede tecnica a Città Sant'Angelo (PE): Abruzzo, Marche, Molise, Lazio e tutto il Centro Italia, progetti in tutta Italia e all'estero (Africa australe, Medio Oriente, Asia centrale).